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CROCS

Il riflesso del loro successo è l’ironia, è l’estetica del brutto.
Forse non lo sai, ma in principio le Crocs erano state ideate per essere delle semplici calzature da indossare durante le gite in barca. Tutto ciò risale al 2002, Boulder (Colorado), dove tre amici, Lyndon Hanson, Scott Seamans e George Boedecker, decisero di fondare una compagnia chiamata Crocs Inc. Le sabot Crocs vennero pubblicizzate per la prima volta ad una fiera navale, dove vennero venduti all’incirca duecento modelli (numero piuttosto esiguo e decisamente poco incoraggiante). Eppure, grazie al design innovativo e all’indubbia comodità (essendo fatte di plastica, le calzature non trattengono i cattivi odori, oltre a risultare anti scivolo), in breve tempo le Crocs si diffusero anche al di fuori degli Stati Uniti, in Europa e in altre parti del mondo. In Italia, ad esempio, le ciabatte di gomma sono giunte nel 2007 e hanno inizialmente trovato il loro sviluppo per mezzo dei bambini: i colori, la leggerezza della calzatura, nonché la presenza di spillette dalle forme più disparate (animali, faccine, fiori e così vie), da staccare e riattacare negli appositi buchi, hanno da subito conquistato l’attenzione dei più piccoli. Riguardo invece al mondo degli adulti, nonostante nessuno le considerasse delle calzature esteticamente belle o eleganti, vederle ai piedi di personaggi famosi, quali Al Pacino o Matt Damon, fece immediatamente la differenza. Fu così che cominciarono a circolare le cosiddette Crocs contraffatte, il cui prezzo era decisamente più approcciabile rispetto all’originale, se non palesemente stracciato. E, in effetti, chi non possedeva un paio di Crocs? Certamente ricorderai quel periodo in cui sfoggiare le ben note e colorate ciabatte di gomma era diventata una vera e propria moda: tutti le volevano, tutti le consideravano un imperdibile must have. Inizialmente considerato uno dei brand di calzature di maggior successo, nel 2008 la Crocs Inc. perse all’incirca 185 milioni di dollari. Tra debiti, dipendenti licenziati e magazzini ricolmi di Crocs rimaste invendute, la compagnia statunitense visse un periodo di vera e propria crisi economica. Oltre al problema della contraffazione (qui in Italia le Crocs venivano spesso vendute a prezzi stracciati, addirittura sotto i cinque euro), la decisione di diversificare i prodotti (inizialmente vennero commercializzate solo le Crocs con cinturino), nonché la resistenza delle calzature (non si logorano facilmente, quindi non devono essere cambiate spesso), unita ad altri fattori (ad esempio il mutamento nei gusti degli acquirenti), portò l’azienda ad un vero e proprio crollo. Il 2018 segnò una vera e propria rinascita per le famose calzature di gomma. Con grande stupore di tutti, le Crocs fecero il loro ritorno nella settimana della moda di Parigi, grazie a Balenciaga. La casa di moda propose, infatti, una versione delle calzature con la zeppa per la primavera/estate dell’anno 2018. Non solo: le Crocs sono apparse nella collezione primaverile di Demna Gvasalia del 2022, nella versione dotata di stiletto. Una moda che, nonostante le difficoltà del passato, sembra ormai indistruttibile. Un incremento di vendite è stato riscontrato dalla compagnia anche nel corso della pandemia legata all’emergenza Covid-19: soprattutto durante i primi tempi, le persone, costrette in casa, erano alla ricerca di abiti e di calzature comode, pratiche e utili per la vita domestica. Per darti un’idea, nel 2020 i ricavi dell’azienda sono stati pari a 1.18 miliardi di euro. Un vero e proprio traguardo per la Crocs Inc.! Dunque, le Crocs hanno avuto una storia non facile ma, nonostante le difficoltà del passato, sembrano ormai essere diventate un capo evergreen. Se ci fosse una singola caratteristica definitiva che possa sintetizzare l’essenza di Crocs, questa sarebbe l’ingenuità – quello stesso tipo di ingenuità che ha decretato il successo dell’arte naïf.
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